Ultimo aggiornamento: 15/05/2020

Abbiamo tutti sentito parlare del famoso punto G femminile ma, negli ultimi anni, è stato scoperto che nell’uomo esiste una zona estremamente sensibile, il cosiddetto Punto G maschile, in grado di procurare un elevato piacere sessuale.
In questo articolo potrai scoprire qual’è il Punto G dell’uomo e come stimolarlo.


Qual’è il Punto G dell’uomo?

Il punto G dell’uomo è una ghiandola prostatica, responsabile della produzione del liquido seminale e la sua stimolazione provoca una eccitazione molto forte.

La maggior parte degli uomini non osano scoprire questo punto perché considerano la pratica poco igienica o per paura di perdere parte della loro mascolinità, ma la realtà ci dice che coloro che hanno provato non esitano a ripetere questa esperienza estremamente soddisfacente.

Infatti, in molte relazioni eterosessuali, si è consolidata la pratica del pegging, dove uomo e donna si scambiano i ruoli proprio per stimolare questa area.

Secondo vari studi scientifici, il corpo di una donna e di un uomo hanno una grande somiglianza nelle loro zone erogene. Quando viene considerato questo punto, si riferisce effettivamente alla stimolazione della prostata, tanto che alcuni lo chiamano anche il “Punto P” dell’uomo.

Dove si trova il Punto G dell’uomo?

Per localizzare correttamente il punto G dell’uomo devi tenere a mente che ha la forma e le dimensioni di una noce e al tatto dovresti notarlo come una piccola protuberanza. Nel momento in cui verrà stimolato, te ne accorgerai immediatamente in quanto procura un enorme piacere.

Il Punto G maschile, quindi, si trova all’interno del retto, a circa 5 cm dall’ano verso la parete anteriore. Per capirci meglio, lo puoi individuare nella zona tra i testicoli e l’ano.

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Come stimolare il Punto G dell’uomo?

La stimolazione corretta della zona è in grado di far raggiungere un orgasmo fino a 10 volte più intenso del normale.

Il modo più efficace è la stimolazione interna.

E’ bene massaggiare all’inizio la zona perineale e i bordi dell’ano per rilassarsi. Il massaggio rimane sempre il miglior preliminare per iniziare qualsiasi rapporto sessuale.

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Una volta raggiunta una buona eccitazione, si può procedere con l’introduzione di un dito ben lubrificato ( consigliamo l’uso di un lubrificante anale ) con l’intento di raggiungere la prostata.

A questo punto puoi massaggiare l’area con un movimento simile al “vieni qui”, tenendo il dito a forma di uncino.

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La velocità e l’intensità della stimolazione devono essere adattate ai gusti di ogni persona, tenendo sempre presente che si tratta di un’area molto delicata.

Inoltre, puoi aiutarti con i giocattoli erotici progettati per stimolare il Punto G maschile. Ci sono in commercio massaggiatori della prostata e anelli vibranti, adatti proprio per questo scopo.

Oltre alla stimolazione interna, si può procedere anche con la stimolazione esterna, premendo e massaggiando la zona che va dall’ano fino ai testicoli. Questa area è ricca di terminazioni nervose, il che la rende molto sensibile anche con una stimolazione orale.

Perchè è importante il massaggio prostatico?

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Il massaggio prostatico apporta numerosi benefici psicologici, biologici e sessuali, come ad esempio erezioni più forti ed orgasmi più intensi. Inoltre, è un buon metodo per combattere l’impotenza.

La ghiandola prostatica tende a crescere con l’età, causando a volte numerosi disagi. Il massaggio prostatico, effettuato correttamente, facilita il drenaggio della ghiandola per prevenire infiammazioni e tumori.

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