Guida su come trovare il punto G e stimolarlo correttamente per diventare una fonte di orgasmo


Per anni si è sentito parlare del famoso Punto G. Esiste? Non esiste? Come si fa a trovare? È importante? Sto perdendo la migliore esperienza sessuale se non lo stimolo?

Ci sono risposte definitive solo a poche di queste domande, e sembra che ogni ricerca nuova contraddica quella precedente, promettendo di essere quella definitiva. Ma mentre gli esperti discutono, perché non fare le ricerche su te stessa e arrivare al nocciolo della questione? 

Il punto di Gräfenberg, meglio noto come punto G, è una delle zone erogene più importanti del corpo femminile. Prende il nome dal ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg , che fu il primo a parlare della sua scoperta negli anni Quaranta.

Le sue dimensioni variano tra 2 e 5 centimetri, a seconda di ogni donna. Inoltre, la sensibilità può differire, soprattutto a seconda degli stimoli che ricevi.

Trovare e stimolare il punto g da sola richiede una certa destrezza e flessibilità manuale. Le istruzioni di seguito ti guideranno ma ovviamente puoi sempre avere qualcuno che ti dia una mano.

Evita l’ansia

Se ti fissi per raggiungere un obiettivo sessuale (come orgasmi multipli, orgasmo simultaneo), puoi crearti dell’ ansia da prestazione anche se sei da sola. Questo è il modo migliore per NON godere di alcun tipo di incontro sessuale. 

Il punto G si trova nella parte superiore della vagina, sulla parete anteriore, a circa 5 centimetri dall’ingresso. È un tessuto spugnoso che ha terminazioni nervose ultrasensibili, che sono ciò che fornisce la sensazione di intenso piacere .

L’ area attorno al Punto G si riempie di sangue quando sei eccitata, quindi è molto più facile da trovare.

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Come localizzare il punto g

Sdraiati con la schiena e trova una posizione comoda. Appoggia il palmo della mano sulla vulva e inserisci lentamente un dito nella vagina ( usa del lubrificante se ritieni opportuno ) piegandolo in avanti ad uncino, come se indicassi “vieni qui”.

Concentra la tua attenzione nella zona più in alto, ore 12, a circa 5 centimetri dall’apertura vaginale. A questo punto dovresti sentire un’area leggermente irregolare o increspata.

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Sollecita la zona

La trama dell’area del punto g sarà notevolmente diversa dalle pareti tipicamente lisce della vagina. Quando sei eccitata la sentirai più espansa, quindi prova in diversi momenti per familiarizzare con i suoi contorni e la sua sensibilità. Il punto g risponde alla pressione, quindi premi verso il basso e tira avanti usando il movimento “vieni qui” con le dita.

Raggiungi il punto G con i sex toys

Può risultare difficile trovare e stimolare il punto g a mano. Un vibratore può essere un grande aiuto in questo. Applica del lubrificante al tuo giocattolo e inseriscilo con la punta (se è curva) rivolta verso la parete superiore della tua vagina. In questo caso potrebbe interessarti lo stimolatore Hedo M2 con 8 modalità di vibrazione.

Leggi anche: Lubrificante intimo, quale è meglio scegliere?

Lavoralo lentamente, abbastanza lontano ( un paio di centimetri ) in modo che la punta prema contro il punto g.

Sperimenta con pressione e movimento

Alcune donne preferiscono la pressione, altre la vibrazione. Sperimenta tu stessa e vedi quale metodo ti procura più piacere. Per la maggior parte, il punto g risponde a una forte pressione. 

All’inizio, usa il giocattolo come se stessi cercando di “grattare”. Non spingerlo fino in fondo ma usa colpi brevi, esercitando una pressione decisa sulla zona. Un movimento circolare o avanti e indietro può essere necessario per iniziare, ma presto potresti passare a una spinta più vigorosa.

Stimola contemporaneamente il clitoride

Trovato il metodo che più ti soddisfa, sperimenterai sensazioni nuove mai provate, tanto che probabilmente sentirai il bisogno di urinare. Aggiungi anche la stimolazione del clitoride, per un “crescendo” sempre più intenso.

Lasciati andare

Con la stimolazione continua, proverai quindi un forte bisogno di urinare. All’inizio questo può essere piuttosto sconcertante e probabilmente tante volte ti ha portato a fermare il tutto, ma se continui sarà una piacevole sorpresa. Si può e non si può eiaculare, ma l’eiaculazione è perfettamente normale ( e non è urina ).

Se non arrivi all’orgasmo, riprova

Possono essere necessarie diverse sessioni prima di arrivare ad un orgasmo intenso. Prova a variare la tua posizione, usando un giocattolo diverso, sperimentando esercizi di respirazione e di kegel ( per rafforzare i muscoli pelvici ) o avere un partner che ti aiuti. 


Sperimenterai che tutto ciò può essere molto divertente e non saprai mai cosa succederà di volta in volta. Cerca di rimanere sempre tranquilla, non avere paura delle tue sensazioni. Per quanto possano essere nuove, non stai facendo nulla di sbagliato e ciò che ti eccita è incredibilmente individuale e unico.


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